Simplicius – Simplicius the Thinker – 3 dicembre 2025
Un altro giorno e un’altra conferenza di Putin che ha mandato in tilt Internet, in cui il leader russo ha pronunciato alcune parole che hanno fatto scalpore.
Come al solito, i media mainstream occidentali si sono aggrappati alle dichiarazioni come se Putin si fosse svegliato quel giorno e avesse deciso di dichiarare guerra all’Europa. In realtà le dichiarazioni, come al solito, erano soltanto risposte alle domande dei giornalisti, e non una sorta di annuncio “preparato” come segnale agli europei.
Ma l’aspetto di gran lunga più interessante è stato ciò che Putin ha rivelato nella dichiarazione più completa, in linea con quanto abbiamo discusso qui molte volte: che una guerra tra Russia ed Europa non sarebbe simile a quella ucraina.
Ascoltate il video completo qui sotto:
— [email protected] (@bilosta19570645) December 3, 2025
Da un lato, Putin sottolinea giustamente che la Russia è pronta ad affrontare qualsiasi aggressione europea semplicemente come risposta obbligatoria a tutte le recenti provocazioni belliciste dell’Occidente, di cui abbiamo appena parlato nell’ultimo articolo; è importante che l’Occidente capisca che la Russia non si piegherà di fronte a queste minacce.
E forse è anche il modo di Putin per alludere alle grandi riserve militari di cui abbiamo spesso discusso qui, cioè quelle che si sospetta che la Russia stia costruendo con l’eccedenza sia di truppe volontarie che di blindati; per esempio i carri armati T-90M che si dice stiano andando quasi esclusivamente alle unità di riserva di retroguardia. Da tempo sostenevo l’idea che la Russia stesse costituendo un esercito di riserva proprio in previsione di una guerra europea più ampia che, come ben sapeva, le élite occidentali stavano cercando disperatamente di alimentare.
Va anche detto che, nonostante sia stata suscitata da un giornalista, la risposta di Putin è stata piuttosto dettagliata, in modo da non lasciare spazio a dubbi su come la Russia potrebbe condurre una guerra contro gli europei suicidi, dandoci un indizio sulla natura e il carattere di questa potenziale guerra. Da notare in particolare il sottile e agghiacciante avvertimento di Putin alla fine: se l’Europa dichiarerà guerra alla Russia, “molto rapidamente” non rimarrà nessuno in Europa “con cui negoziare”… cosa pensate che significhi? Come molti hanno già sottolineato, una guerra di questo tipo sarebbe completamente diversa da quella ucraina, perché la Russia considera l’Ucraina una nazione “sorella” i cui cittadini sono essenzialmente russi e per i quali Putin fa di tutto per garantire che non subiscano danni, rendendo questa guerra una delle meno sanguinose in termini di vittime civili rispetto ad altre guerre simili; questa è la natura “chirurgica” e “cauta” cui fa riferimento Putin.
Ma contro l’Europa, la Russia non avrebbe alcun reale incentivo a usare un approccio “con i guanti di velluto”. La Russia potrebbe essenzialmente scegliere di condurre una guerra del genere allo stesso modo in cui ha fatto contro la Wehrmacht nel 1944 e negli anni successivi. Le città e le infrastrutture potrebbero essere rase al suolo indiscriminatamente, e ora sappiamo certamente che la NATO non possiede le capacità di difesa aerea necessarie per rallentare il crescente arsenale di missili balistici e da crociera della Russia.
Proprio la settimana scorsa, ad esempio, il NYT ha riportato la dichiarazione di Daniel Driscoll, Segretario all’Esercito americano, secondo cui la Russia sta ora producendo più missili di quelli che utilizza, conservando il resto per aumentare le scorte:
Per anni Mosca ha lanciato missili sull’Ucraina praticamente alla stessa velocità con cui riusciva a produrli. Ma ora la Russia ne sta costruendo abbastanza da accumulare una scorta crescente di armi a lungo raggio, ha detto Daniel P. Driscoll, Segretario all’Esercito statunitense, ai diplomatici riuniti, secondo quanto riferito da due funzionari occidentali.
Più avanti nell’articolo, l’esperto norvegese di missili Fabian Hoffman ha confermato questa opinione:
“I lanci non stanno tenendo il passo con la produzione”, ha detto Fabian Hoffmann, esperto di missili dell’Università di Oslo che segue la guerra in Ucraina. La Russia, ha detto, potrebbe rifornire le scorte per contingenze come un conflitto militare al di fuori dell’Ucraina o per aumentare la pressione su Kiev.
I missili balistici vengono già lanciati in Ucraina a un ritmo superiore a quello con cui l’Ucraina riesce a procurarsi i due tipi di intercettori in grado di abbatterli: i Patriot americani e i missili SAMP/T francesi e italiani.
E poi c’è questo piccolo inconveniente…
Tornando al discorso, Putin ha approfondito ulteriormente le sue opinioni riguardo al sogno dell’Europa di infliggere una “sconfitta strategica” alla Russia:
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Semmai, Putin dimostra qui la sua chiara comprensione dei piani dell’Europa di ostacolare il processo di pace allo scopo di continuare le ostilità per “spezzare la Russia” o di costringere la Russia a una sorta di armistizio sfavorevole, approfittando del quale sia possibile riarmare l’Ucraina.
A questo proposito, alcuni giornali francesi citano diversi soldati francesi convinti che presto entreranno in azione in Ucraina:
Il quotidiano francese Le Journal du Dimanche ha intervistato alcuni soldati delle forze armate francesi. Ieri sono stati citati con queste parole:
Charles-Henri
“Noi della mia unità lo vediamo come un segnale sempre più chiaro. Probabilmente saremo inviati in Ucraina. Non so quando, né per quale tipo di missione, ma non ho più molti dubbi sul fatto che finiremo per andarci e, onestamente, le perdite potrebbero essere ingenti“ … ”[Per] mantenere la pace? In modalità di mantenimento della pace? Certo, perché no. Ma dichiarare guerra alla Russia… Ammetto che non mi sono arruolato per questo. Se andremo, sarà un massacro!”
Alexandre
“Partire con sei o sette paesi per formare un blocco ben organizzato è molto più rassicurante che andare da soli! Le riserve verrebbero chiamate solo come ultima risorsa, nel momento in cui il fronte ucraino fosse in pieno collasso. Sono un soldato, ho firmato un contratto di arruolamento. Se sarà necessario, lo farò. Ma questo significa rischiare la vita”.
Louis
“Siamo rimasti sorpresi di incontrare questi grandi bruti biondi che non parlavano una parola di francese. Vediamo i video dal fronte: i droni che saturano lo spazio aereo, la logistica che scorre sotto assalto costante. Il nostro esercito non ha nulla di cui vergognarsi, ma allo stato attuale delle cose, non so se siamo davvero pronti per ciò che sta per arrivare”.
Nel frattempo, l’agenzia di intelligence russa SVR ha pubblicato oggi questo rapporto:
L’Ufficio stampa del Servizio di Intelligence Estero della Federazione Russa riferisce che, secondo i dati ricevuti dalla SVR, la Francia continua a cercare opzioni per un coinvolgimento diretto nel conflitto ucraino. Ciò è particolarmente evidente nel decreto governativo n. 2025-1030 del 31 ottobre 2025, che consente l’uso di società militari private per fornire assistenza a un “paese terzo in situazione di conflitto armato”.
Anche per un profano europeo inesperto, non c’è dubbio a quale paese si riferisca. I gruppi mobili di difesa aerea e i pochi F-16 a disposizione dell’Ucraina non sono in grado di intercettare i bersagli aerei russi. Padroneggiare gli stessi “Mirages” e altre tecniche richiede tempo e un’elevata qualificazione. A tal fine, Kiev avrà bisogno di PMC straniere dotate di moderne armi occidentali, principalmente francesi.
Tuttavia, Parigi non dovrebbe illudersi che ciò le consentirà di avere le mani libere e allo stesso tempo la solleverà dalla responsabilità del coinvolgimento delle sue forze armate nel conflitto. La presenza di società militari private francesi in Ucraina, modestamente definite “operatori di riferimento” dal Ministero delle Forze Armate nel suddetto decreto, sarà vista da Mosca come un coinvolgimento diretto della Francia nelle operazioni di combattimento contro la Russia. Di conseguenza, le società militari private francesi diventeranno il principale obiettivo legittimo delle forze armate russe.
Ufficio stampa SVR della Russia
02.12.2025
Durante la conferenza stampa, Putin ha anche minacciato di chiudere completamente l’accesso dell’Ucraina al Mar Nero, dopo una serie di attacchi contro navi russe che si sospetta siano stati compiuti dall’Ucraina. Con tono ironico, gli account filo-ucraini hanno deriso questa dichiarazione, data la percezione della “sconfitta” della flotta russa del Mar Nero e la sua “incapacità” di portare avanti il tipo di operazione a cui Putin allude.
In realtà, ciò che la sfera filo-ucraina ha dimenticato è che la Russia ha permesso all’Ucraina di gestire il traffico commerciale verso vari porti, tra cui Odessa. Questo faceva parte degli accordi segreti che Putin aveva concesso per alleviare le polemiche relative a un nuovo “Holodomor” causato dal blocco dei porti ucraini da parte della Russia. In realtà, la Russia ha la capacità di distruggere non solo tutto ciò che entra ed esce dai porti, se lo desidera, ma anche i terminal portuali stessi.
L’audace attacco dell’Ucraina a una nave russa che trasportava olio di girasole in Georgia, proprio vicino alla costa turca, è riuscito persino a provocare l’ira di Erdogan, ben noto per la sua posizione neutrale:
— [email protected] (@bilosta19570645) December 3, 2025
Dopo gli attacchi degli UAV ucraini alle petroliere nella zona economica turca, Erdogan ha chiesto di fermare gli attacchi alle navi commerciali nel Mar Nero
“Gli attacchi mirati a navi commerciali nella nostra zona economica esclusiva, verificatisi venerdì, segnalano una preoccupante escalation. Gli attacchi alle navi mercantili nel Mar Nero sono inaccettabili e ho avvertito tutte le parti interessate”, ha detto il presidente della Turchia.
Nel complesso, le dichiarazioni di Putin hanno mostrato ancora una volta un nuovo lato della sfida della Russia e il suo rifiuto di cedere di fronte alle minacce occidentali. È successo proprio lo stesso giorno in cui Kirill Dmitriev indossava questa giacca mentre accompagnava Witkoff e Kushner in giro per Mosca:
Forse un po’ imbarazzante, ma il messaggio è chiaro.
In altre notizie, Reuters ha pubblicato un articolo degno di nota che conclude un esperimento iniziato nella primavera del 2025, in cui Reuters ha “seguito le vicende” di un gruppo di 11 nuove reclute ucraine per vedere come sarebbero finite:
La conclusione è stata desolante: tutti e 11 sono diventati “vittime” in un modo o nell’altro, con un tasso di perdite pari al 100% in soli sei mesi.
Dall’articolo:
Nessuno degli 11 sta ancora combattendo. Quattro sono stati feriti, tre sono dispersi in azione, due sono assenti senza permesso (AWOL), uno si è ammalato e un altro recluta si è suicidato, secondo le interviste con i soldati, i loro parenti e i registri governativi.
Il destino di questi soldati offre un’istantanea della carneficina causata in Ucraina dalla guerra contro la Russia, in cui entrambe le parti custodiscono gelosamente il numero delle vittime.
WARNING: GRAPHIC CONTENT
Reuters followed 20-year-old Pavlo Broshkov and 10 other Ukrainian recruits who joined the army under a new drive offering high pay and housing. None of the 11 are fighting after three months https://t.co/UyCTxtqehd pic.twitter.com/ySRZ8kldzq— Reuters (@Reuters) December 1, 2025
In effetti, come riporta il Washington Post, la situazione sul fronte ucraino sta diventando disperata al punto che iniziano a comparire squadre di [operatori di] droni composte interamente da donne,:
A quasi quattro anni dall’invasione russa, le donne in Ucraina stanno assumendo sempre più spesso ruoli di combattimento.
Adesso, in un esercito [finora] dominato dagli uomini, spicca la presenza della prima unità ucraina con personale addetto ai droni interamente femminile.
Un video significativo tratto dall’articolo mostra in azione la squadra femminile “d’élite” addetta ai droni:
— [email protected] (@bilosta19570645) December 3, 2025
Ma quanto sono progressiste!
Infatti, sempre più spesso la stampa occidentale riporta che la Russia ha finalmente ottenuto il predominio definitivo dei droni su tutto il territorio ucraino:
Secondo i combattenti ucraini in prima linea e gli analisti che studiano il conflitto, nel 2025 la crescente capacità della Russia di colpire le linee di rifornimento ucraine con i droni è il cambiamento più importante nella guerra, [anche] più significativo dei progressivi guadagni territoriali delle forze russe.
Così prosegue il Wahington Post:
Per la maggior parte dei quasi quattro anni di guerra, l’Ucraina ha mantenuto un chiaro vantaggio nei droni da combattimento, utilizzando tattiche e tecnologie innovative per compensare la superiorità numerica della Russia.
Ma questo autunno, le forze russe hanno preso per la prima volta il sopravvento nella competizione tattica dei droni. Superano in numero i veicoli aerei senza pilota dell’Ucraina in sezioni chiave del fronte, utilizzando tattiche migliorate che stanno mettendo alla prova la capacità dell’Ucraina di rifornire i propri difensori in prima linea.
Questa tendenza non fa ben sperare per la capacità dell’Ucraina di mantenere le proprie posizioni nel 2026, a meno che le forze ucraine non riescano a trovare una risposta alle capacità migliorate della Russia.
Un’ultima notizia interessante. A quanto pare, le forze russe starebbero subendo perdite così pesanti, in particolare la 155ª Brigata dei Marines, “incline a [forti] perdite”, che stanno espandendo le brigate in divisioni molto più grandi. In questo caso, l’ormai leggendaria 155° Marines sta tornando alle sue origini per diventare la 55ª Divisione Marines:
Nell’ambito dell’attuazione del piano di “rafforzamento” delle unità del Corpo dei Marines, la 155ª Brigata dei Marines della Flotta del Pacifico è stata ampliata fino a diventare la 55ª Divisione dei Marines.
In realtà, si tratta di un ritorno alle origini dell’unità. L’ex 155ª Brigata Separata dei Marines aveva iniziato la sua storia all’interno delle forze armate dell’URSS come 55ª Divisione dei Marines, ma era stata sciolta durante la riforma del 2009.
Le ostilità in corso in Ucraina hanno dimostrato la necessità di formazioni interforze più grandi in grado di operare su un ampio fronte terrestre, senza dipendere da navi o aerei. Ciò ha portato inizialmente alla graduale riformazione di divisioni dalle brigate all’interno delle forze aviotrasportate e ora una riforma simile ha raggiunto il Corpo dei Marines.
Oltre alla 55ª Divisione dei Marines della Flotta del Pacifico, entro la fine del 2025 dovrebbe apparire un’altra divisione. Si presume che sarà formata dalla 336ª Brigata dei Marines della Guardia Separata della Flotta del Baltico. È possibile che nel 2026 e nel 2027 anche altre unità del Corpo dei Marines a livello di brigata saranno portate allo stesso standard organizzativo.
La divisione era stata ridimensionata nella 155ª Brigata nel 2009 durante le famigerate riforme di Serdyukov, in cui molte divisioni, se non la maggior parte, furono state eliminate in modo controverso e la Russia divenne notoriamente una forza militare basata sulle brigate. Ora, come ho già scritto più volte in precedenza, stanno lentamente tornando.
Come cambiano i tempi. Non solo il rublo è ora più forte rispetto al dollaro rispetto all’inizio dell’operazione militare speciale, ma l’Occidente sta finalmente giungendo ad alcune conclusioni significative:
Gli Stati Uniti e i loro alleati stanno finalmente prendendo atto della tragica realtà che il loro sostegno all’Ucraina non sarà sufficiente per aiutare gli ucraini a sconfiggere i russi. In una recente intervista, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha dichiarato che le ripetute sanzioni, in particolare quelle dell’Unione Europea, non sono riuscite a raggiungere i loro obiettivi.
“Se devi ripetere la stessa azione 19 volte, allora hai fallito”, ha affermato con tono pragmatico il segretario al Tesoro americano.
Infatti, gli autori dichiarano apertamente la Russia vincitrice della guerra economica:
Concludendo:
Inoltre, è improbabile che gli americani tentino un’ulteriore serie di sanzioni, dato il risultato disastroso delle precedenti 19 serie per l’Occidente. La Russia oggi è più forte e più resiliente – in breve, meglio preparata per una guerra tra grandi potenze – di quanto non sia mai stata. E questo è interamente il risultato delle caotiche sanzioni europee.
Che ne pensate di questa nota negativa?
Dopo che Putin ha incontrato nuovamente Gerasimov al fronte per supervisionare le azioni del Gruppo Centrale, Tutti Frutti Rutte ha rilasciato questa dichiarazione esilarante, che vale la pena includere solo per farvi ridere:
— [email protected] (@bilosta19570645) December 3, 2025
Infine, un post appropriato di un sergente ucraino al fronte sulla natura della situazione:
Simplicius76, approfondite analisi di geopolitica e dei conflitti, con un pizzico di ironia.
Link: https://simplicius76.substack.com/p/putin-again-signals-defiance-while
Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per come DonChisciotte
Le opinioni espresse in questo articolo non riflettono necessariamente quelle di ComeDonChisciotte.