
Di Francesca Picone per ComeDonChisciotte.org
Grazie. Di che? Si usa rispondere nel gergo comune. Interessante epistemologia. Oggi è il caso di ribaltare questo gergo e rifletterci su. No grazie.
Di che?
La Regione Campania chiude alle relazioni con Israele1. Bene. Quali?
C’è da premettere e contestualizzare: Napoli è storicamente vicino ai palestinesi. Napoli è anche a Nablus2, detta anche Neapolis.
A Napoli, e questa è una consecutio che poteva anche non esserci ma purtroppo c’è stata, trovare appoggio, sostegno e nascondimento, per molte cellule terroristiche islamiche, è decisamente più semplice che altrove. Non succederà mai un attentato terroristico islamico, mi dissero una volta. Il motivo? Qui sono protetti.
Napoli, è venuto fuori solo nel 2010, è stato un centro logistico.
Di che?
Le indagini dicono poco: una cellula salafita, produzione e vendita di passaporti falsi (per chi? Solo per clandestini o per invio di terroristi a Parigi?). Una rete islamica internazionale, alcuni, 11, sono stati arrestati, provenienza, Algeria, Marocco, Tunisia, Egitto, Napoli. Ma oltre non si è andati. Si correva il rischio che le indagini incappassero in una Istituzione? L’operazione detta “Full moon” , che mirava ai rapporti tra terrorismo transnazionale e criminalità organizzata, ha preso solo un piccolo spicchio di luna3.
Fatta questa premessa, posso dire di essere finalmente orgogliosa di essere campana?
Vediamo. Quali sono le relazioni interrotte con Israele, lo Stato nato per divenire genocida? E da quali richieste proviene questo, comunque benedetto, strappo?
Le relazioni di cui si parla nella comunicazione istituzionale sono quelle coi vacanzieri, o con accademici lontani. Nessun riferimento al commercio d’armi. Potrebbe esserci un’azienda collegata alla Leonardo anche in Campania. Che si farebbe, nel caso?
Quasi un anno fa, il Centro Culturale Handala Ali di Napoli pubblicava una richiesta inviata al Comune di Napoli ed alla Regione Campania. Chiedevano sanzioni all’entità sionista. Sanzioni e interruzione del commercio bellico4. Pochi giorni prima, il 9 giugno, una nave israeliana della compagnia Zim, la Contship Era, con i suoi container carichi di volontà di morte, faceva scalo, tra gli altri, al porto di Salerno. Il passaggio di armi per questo genocidio avveniva sotto i nostri occhi.5
Oggi, lo stesso Centro, è sotto attacco mediatico e rivendica la sua vicinanza e la sua solidarietà al popolo palestinese, elencando soprusi, anche giudiziari6.
Le associazioni di Napoli che domandano un’interruzione della relazione col genocida, però sono molte e si fanno sentire.7
Torniamo ai nostri rapporti con Israele. Giustizia fatta? Almeno per parte nostra?
Ancora una contestualizzazione. La scintilla (divina?) che ha mosso questa decisione è statala figuraccia fatta da Ben Gvir che ha pensato bene di umiliare pubblicamente i prigionieri della Flotilla. Ora, prima di tutto ciò, c’era una divergenza, al suo interno qualcuno pensava che non avesse senso continuare a mandare uomini e navi destinate a non salpare mai. Nemmeno solo a scopo mediatico. Invece, così è andata, la decisione delle Istituzioni solo uno scandalo mediatico cercava, ed è arrivato. Grazie a Ben Gvir.
E grazie agli uomini delle Istituzioni che sono andati a portare il loro corpo in quanto testimonianza, certamente ferita.
Mbè, l’importante è che sia vero: interrompiamo tutti i rapporti con Israele? Anche indiretti?
Si scrive che “i membri del governo israeliano, responsabili di queste politiche, non sono persone gradite nella nostra Regione.” Ci mancherebbe, per alcuni di loro esiste anche un mandato di cattura.
“Interromperemo come amministrazione regionale ogni rapporto istituzionale con rappresentanti diplomatici riconducibili a questo governo”. Ok. Quindi? Poi?
Si conclude con un “ci auguriamo che nessun militare dell’IDF scelga la nostra terra per momenti di vacanza e normalità”. Ci auguriamo che. Cosa vuol dire?
C’è una consistenza in questo abbandono delle relazioni? Vedo solo una pagina non più disponibile, circa un partenariato con Israele per le imprese dei settori di alta tecnologia, che già è qualcosa: sparita dal sito della Regione.8
La mozione precedente si limitava ad invitare il Governo a sospendere le relazioni9. Oggi nessun sentore di invito, fortuna. Anche perché il Governo qualcosa ha fatto: dice che pretende le scuse.
Quindi ora? Niente più gemellaggi come questo fra Sorrento ed Eliat?10
Bene. La guerra al popolo represso non potrà più fare scalo in nessun porto della Campania?
Ci spero.
Di Francesca Picone per ComeDonChisciotte.org
29.05.2026
NOTE